🏥 SANITÀ – Gallura tra investimenti e proteste: nuovi macchinari a Olbia, ma i sindacati annunciano battaglia
OLBIA / SAN TEODORO – Settimana cruciale per la sanitĂ gallurese. Da un lato arrivano i segnali di un necessario ammodernamento tecnologico per l’ospedale Giovanni Paolo II, dall’altro esplode nuovamente il malessere del personale sanitario, schiacciato da turni massacranti e carenze d’organico.

Sono partiti ufficialmente in questi giorni alcuni importanti interventi di potenziamento tecnologico presso il presidio ospedaliero di Olbia.
- Camera Iperbarica: Sono in corso le procedure per l’aggiornamento e la messa in sicurezza dei sistemi, un servizio vitale per un territorio costiero come il nostro.
- Nuova Risonanza Magnetica: L’arrivo di nuovi macchinari di ultima generazione dovrebbe, nelle intenzioni dell’ASL, velocizzare le diagnosi e ridurre le liste d’attesa per gli esami strumentali.
Tuttavia, le macchine da sole non bastano. Le sigle sindacali (Cgil e Uil in testa) hanno sollevato un grido d’allarme proprio nelle ultime ore, avviando le procedure di raffreddamento con i vertici dell’ASL Gallura. La denuncia è chiara: nonostante i nuovi macchinari, la carenza di medici e infermieri rischia di rendere questi investimenti inutilizzabili o, peggio, di far collassare i reparti ancora operativi. Le criticitĂ maggiori si registrano nel pronto soccorso e nei servizi territoriali, che servono anche le comunitĂ di San Teodoro e Budoni.
Il Giovanni Paolo II resta il punto di riferimento principale, se da un lato il potenziamento tecnologico è un passo avanti, dall’altro il rischio è che i tempi per una visita specialistica o per un esame non calino drasticamente senza un piano straordinario di assunzioni.