Puntaldia celebra Grazia Deledda: al Pentumas la grande cucina sarda diventa cultura

SAN TEODORO – Un omaggio d’eccezione al Premio Nobel Grazia Deledda nel cuore di Puntaldia. Vengono svelate ufficialmente le date del progetto “La Cucina di Sardegna”, un’iniziativa ambiziosa dove enogastronomia, letteratura e territorio si fondono per celebrare il centenario deleddiano attraverso un’esperienza sensoriale unica.

A fare gli onori di casa presso il ristorante Pentumas sarà lo Chef Executive Gabriele Piga. Sarà lui a guidare questo incontro tra eccellenze, dando forma e identità a un percorso culinario che affonda le radici nella cultura profonda dell’isola. Ogni piatto sarà un tributo alla Sardegna, trasformando la tradizione in un’esperienza gastronomica d’avanguardia.

L’anima narrativa delle serate sarà affidata a due figure di spicco del panorama culturale sardo: Giovanni Fancello e Stefano Resmini. In qualità di padrini e voci narranti, accompagneranno i commensali attraverso letture e suggestioni tratte dal libro “Grazia Deledda e il cibo. Da Omero ai giorni nostri”. Il testo non sarà solo un sottofondo, ma la vera fonte di ispirazione per la creazione dei menù da parte degli chef.

L’importanza del progetto è stata sottolineata anche dall’amministrazione comunale di San Teodoro. «Si tratta di un viaggio singolare fra letteratura e gastronomia» – dichiara Luciana Cossu, Assessora alla Cultura – «La valorizzazione del territorio passa anche attraverso progetti come questo, dove la cultura è affiancata alla quotidianità del cibo e delle tradizioni della nostra isola».

A rendere ancora più preziosa l’atmosfera delle serate contribuirà la sensibilità artistica di Rebecca Ginatempo, che curerà l’accompagnamento sonoro. Il progetto vede inoltre il coinvolgimento di importanti realtà produttive del territorio sardo, in una rete che celebra il “saper fare” locale.

Info e prenotazioni(+39) 342 620 2381.

IL SUCCESSO DI “ZUMBÌ” AL MELONI: PARLA LA REGISTA GIADA DEGORTES. «UN PONTE TRA STORIA E ATTUALITÀ»

SAN TEODORO – Un Teatro Comunale “Gian Piero Meloni” gremito e partecipe ha salutato, domenica primo marzo, il debutto di “Zumbì, una storia che viene dal mare”. Un’opera intensa, capace di emozionare e far riflettere su temi universali e drammaticamente attuali.

Foto L.Cossu

Abbiamo raccolto le impressioni della regista e anima del progetto, Giada Degortes, che ci ha svelato i retroscena e le ambizioni di questo lavoro.

foto Andrea Mignogna

Il racconto di un eroe dimenticato, al centro della scena la storia di Zumbì Dos Palmares, eroe nazionale brasiliano dell’epoca coloniale. «Zumbì è una figura reale, simbolo della resistenza alla schiavitù nel Pernambuco» – spiega Giada Degortes – «ma qui in Europa è ancora poco conosciuta. Molte persone, al termine della serata, ci hanno chiesto approfondimenti sulla sua vicenda».

Lo spettacolo, tuttavia, non si limita alla ricostruzione storica: «Vogliamo invitare il pubblico a una riflessione sul presente» – continua la regista – «portando l’attenzione sull’emergenza delle tratte migratorie nel Mediterraneo, sul razzismo e sulla piaga della schiavitù, problemi che spesso consideriamo superati ma che restano dilaganti nel mondo contemporaneo».

Foto Andrea Mignogna

Un progetto sociale e inclusivo, “Zumbì” nasce come un ambizioso esperimento sociale, portando sul palco attori di diverse età, nazionalità e livelli di esperienza. «Siamo molto contenti dell’esito della serata e dell’entusiasmo del pubblico» – racconta Giada – «Per la nostra prima abbiamo scelto San Teodoro dove, come sempre, siamo stati accolti con grandissima disponibilità. Un ringraziamento speciale va all’assessore Luciana Cossu, che ha creduto nel nostro progetto dandoci la possibilità di debuttare in questo bellissimo teatro».

Tappa a Olbia il 24 marzo, Il cammino di “Zumbì” è solo all’inizio e punta ora verso traguardi internazionali. Lo spettacolo è stato infatti selezionato all’interno del prestigioso progetto europeo “CITIES – Cities Initiative Towards Inclusive and Equitable Societies” (cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV-2023-EQUAL).

Dopo il trionfo teodorino, la prossima tappa è già fissata: «Torneremo in scena il 24 marzo al Cinema Teatro Olbia» – annuncia la regista – «in una serata prodotta dal Comune di Olbia. Un’occasione per proseguire questo percorso di sensibilizzazione attraverso l’arte».

🇮🇹 MATTARELLA IN SARDEGNA – Sabato il Presidente a Nuoro per i 100 anni dal Nobel a Grazia Deledda

NUORO / SARDEGNA – Una giornata storica per l’Isola. Sabato 14 febbraio, mentre la Sardegna si colora per il Carnevale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atteso a Nuoro. Il Capo dello Stato giungerà nel cuore della Barbagia per uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’anno: celebrare il centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, l’unica donna italiana a ricevere il prestigioso riconoscimento (vinto nel 1926).

L’evento Il Presidente sarà accolto al Teatro Eliseo per una cerimonia solenne che vedrà la partecipazione delle massime autorità regionali e nazionali. La visita di Mattarella non è solo un atto formale, ma un tributo alla forza di una donna che, partendo da Nuoro, ha saputo conquistare il mondo con la sua penna, raccontando le tradizioni e l’anima profonda della nostra terra.

(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Misure di sicurezza e viabilità In occasione della visita presidenziale, la città di Nuoro si sta preparando con misure di sicurezza imponenti. Diverse strade del centro saranno chiuse al traffico e l’intera area circostante il Teatro Eliseo sarà soggetta a restrizioni per permettere lo svolgimento della cerimonia, previsto per la tarda mattinata.

Per la Sardegna, la presenza del Capo dello Stato è il segno di un’attenzione costante verso l’identità e la cultura di un’Isola che, a distanza di un secolo, si riconosce ancora con immenso orgoglio nei racconti della sua grande scrittrice.

🎭 CARRASEGARE – Oltre i carri: il fascino oscuro e magico del Carnevale tradizionale sardo

SAN TEODORO – Mentre la macchina organizzativa del Carnevale moderno scalda i motori, con i suoi colori e le sue musiche, esiste un’altra faccia della festa che affonda le radici in un tempo sospeso. È il Carrasegare (carne da tagliare), il carnevale tradizionale sardo: un rito fatto di maschere di legno, pelli di pecora, campanacci e fuliggine.

Un viaggio tra mistero e leggenda che ogni anno richiama migliaia di visitatori nel cuore dell’Isola, ma che per i sardi rappresenta un legame indissolubile con la terra e il sacro.

I guardiani del tempo: Mamuthones e Issohadores

A Mamoiada il carnevale è un rito solenne. Il passo cadenzato dei Mamuthones, appesantiti da trenta chili di campanacci sulla schiena, non è un ballo ma una marcia propiziatoria. Al loro fianco, gli Issohadores con le giubbe rosse lanciano sa soha (la fune) per catturare i presenti: un gesto che un tempo simboleggiava il legame tra l’uomo e la natura.

La lotta tra uomo e natura: Boes e Merdules

Spostandosi a Ottana, la scena cambia. Qui dominano i Boes (il bue), dalle splendide maschere intagliate con fiori della vita, e i Merdules (i padroni), figure grottesche che cercano di domare l’animale. È la rappresentazione eterna del lavoro nei campi, della fatica e del rispetto per il bestiame.

Il volto nero della Barbagia: Thurpos e Sos S’Aghitola

A Orotelli compaiono i Thurpos (i ciechi), con il viso tinto dal carbone e il cappotto d’orbace nero. Si muovono in gruppo, legati tra loro, mimando il lavoro dei buoi o dell’aratura. Poco distante, a Samugheo, i Mamutzones mettono in scena la passione di Dioniso in una danza che sa di terra e di vino.

In un mondo sempre più digitale, il Carnevale tradizionale sardo ci ricorda chi siamo. Non sono “travestimenti”, ma simboli di una cultura agropastorale che non vuole morire. Un patrimonio che dobbiamo custodire, guardando con rispetto a chi, con una maschera di pero selvatico e un pugno di cenere, tiene viva l’anima della Sardegna.

📅 Agenda del Carrasegare: le date da non perdere

Se volete vivere dal vivo l’emozione dei riti ancestrali, ecco i principali appuntamenti di questo 2026:

• Domenica 8 febbraio: Prima grande uscita delle maschere tradizionali in vari centri della Barbagia.

• Domenica 15 e Martedì 17 febbraio: Il clou del Carnevale. A Mamoiada sfilano Mamuthones e Issohadores; a Ottana i Boes e Merdules invadono le piazze.

• Oristano (15 e 17 febbraio): La spettacolare Sartiglia, la corsa alla stella che fonde eleganza equestre e tradizione medievale.

• Tempio Pausania (dal 12 al 17 febbraio): Il grande Carnevale Allegorico gallurese con le sfilate di Re Giorgio.

Tradizione e identità a San Teodoro: Oggi al MAST la “Serata di Canti a Chitarra”

SAN TEODORO – La cultura tradizionale sarda torna protagonista nel cuore di San Teodoro. Questa sera i locali del MAST (Museo Archeologico) in via Stintino ospiteranno la “Serata di Canti a Chitarra”, un evento patrocinato dal Comune di San Teodoro – Assessorato alla Cultura e organizzato dall’Associazione Culturale “Etnika”.

L’appuntamento, con inizio fissato per le ore 20:00, promette di offrire uno spaccato autentico della musica isolana grazie alla partecipazione di un nutrito gruppo di artisti provenienti da diverse zone della Sardegna.

Sul palco si alterneranno i “cantadores”:

• Matteo Dore di Osilo

• Adriano Piredda di M. Maria

• Milena Doppiu di Olmedo

• Lorenzo Mele di Ghilarza

L’accompagnamento strumentale sarà affidato alla maestria di Bruno Maludrottu di Azzanì alla chitarra e di Gianuario Sannia di Olmedo alla fisarmonica.

Oltre alla sezione dedicata al canto, la serata prevede momenti di musica etnica con la voce di Alice Berria, che avrà anche il compito di presentare l’intero evento. Non mancheranno i balli cantati, che vedranno la partecipazione di Tonino Pira, accompagnato nuovamente dai maestri Maludrottu e Sannia.

L’iniziativa rappresenta un tassello importante nella programmazione culturale invernale del paese, offrendo ai residenti un’occasione di incontro nel segno della valorizzazione delle radici sarde.

♻️ DALLA SPIAGGIA ALLA SCUOLA: GLI OMBRELLONI ABBANDONATI DIVENTANO BORSE PER I BAMBINI DI SAN TEODORO

Un bellissimo esempio di sensibilità ambientale e amore per la Sardegna, firmato da una cittadina genovese che da anni frequenta San Teodoro.

Si chiama Luisa, vive a Genova e da sempre è affascinata dal recupero e dal riuso creativo. Durante una delle sue vacanze a San Teodoro, è rimasta colpita dal grande numero di ombrelloni abbandonati sulle spiagge, resi inutilizzabili dal vento.

Mi affascina ridare vita a oggetti e cose che andrebbero invece distrutti – racconta –. La struttura era rotta, ma la stoffa era ancora in ottime condizioni. Mi dispiaceva che finisse nella discarica.”

Da quell’osservazione è nata un’idea semplice ma geniale: recuperare i teli, igienizzarli e trasformarli in borse e bustine colorate.
Ho iniziato a lavarli, lasciarli asciugare al sole e poi a confezionare borse e bustine. Mi divertivo un mondo a mescolare colori e fantasie”, spiega Luisa, che con pazienza e creatività ha lavorato per oltre tre mesi, realizzando 150 pezzi unici.

Quelle borse hanno trovato una nuova casa: sono state donate ai bambini della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di San Teodoro, come simbolo di rispetto per l’ambiente e di amore per la nostra isola.
Vedevo già tutti i sacchetti colorati nelle mani dei bambini, e questo mi dava gioia”, aggiunge con emozione.

Un’iniziativa che ha toccato il cuore di tutti, anche dell’Amministrazione Comunale di San Teodoro.
Il delegato al bilancio e istruzione, Gianluca Seazzu, ha voluto ringraziare pubblicamente Luisa:

“Un gesto che unisce creatività, amore per la natura e senso civico. Ringraziamo di cuore la signora Luisa per aver trasmesso ai bambini – e a tutti noi – un messaggio così prezioso.”

💬 La risposta dei bambini

La consegna delle borse ha suscitato entusiasmo e gratitudine tra gli alunni della scuola primaria, che hanno voluto rispondere con un messaggio collettivo pieno di spontaneità e dolcezza.

Le borse sono bellissime, colorate e utili per portare la merenda!”, scrivono i piccoli della 3ªA.
Grazie per aver pensato a noi e per aver riciclato invece di buttare, così non si inquina il mare!” aggiunge un altro gruppo.
Dalla 5ªA arriva un pensiero che riassume tutto il senso del progetto:

Le sue borse accendono la felicità nei momenti più duri. Sarebbe stato molto bello incontrarla.

A chiudere la lettera, anche il ringraziamento delle insegnanti e della dirigente scolastica, dott.ssa Antonia Mascia, che sottolineano il valore educativo di questa iniziativa.

💚 Un piccolo grande gesto che unisce la Sardegna, la scuola e l’ambiente in un messaggio di speranza e rispetto reciproco.

🌊 SWIMTHEISLAND torna a San Teodoro: il 24 e 25 maggio la prima tappa del circuito nazionale di nuoto in acque libere

Da quindici anni è uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti del nuoto in acque libere, e nel 2025 il circuito SWIMTHEISLAND riparte da un luogo dal fascino unico: San Teodoro.

📍 Il 24 e 25 maggio, la splendida spiaggia La Cinta sarà il punto di partenza per centinaia di nuotatori che si lanceranno in mare in un’atmosfera sportiva e spettacolare, davanti all’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo.

L’evento è organizzato da TriO Events, con il supporto della Regione Sardegna e del Comune di San Teodoro, ed è reso ancora più speciale dall’arrivo del nuovo main sponsor arena, marchio simbolo di eccellenza nel mondo del nuoto.

🏊 Il programma delle gare

Sabato 24 maggio:

  • Sprint Challenge (800m) con qualificazioni e finale
  • Family/Team Event (800m) per squadre da 2 o 3 membri
  • Staffetta MWM Relay (800m – Man Woman Man)
  • Short Swim (1.800m), valida per la Coppa Italia Nuoto ACSI
  • Sunset Swim (1.100m) al tramonto, verso il promontorio di Puntaldìa

Domenica 25 maggio:

  • Classic (3.200m)
  • Long Swim (6.000m)
  • Premiazioni per la Combined Swim (Short + Classic)

San Teodoro apre così la stagione di SWIMTHEISLAND 2025, che proseguirà il 21-22 giugno a Sirmione e si concluderà il 4-5 ottobre nel Golfo dell’Isola ligure, per celebrare la 15ª edizione del circuito.

📲 Iscrizioni e informazioni su swimtheisland.com

I RITI DELLA SETTIMANA SANTA A SAN TEODORO: UN MOMENTO DI FEDE E TRADIZIONE

I Riti della Settimana Santa a San Teodoro: un momento di fede e tradizione

San Teodoro si prepara a vivere uno dei momenti più intensi dell’anno con i riti della Settimana Santa, un appuntamento di grande valore spirituale e culturale per la comunità locale e i visitatori. L’evento, organizzato dal Comune di San Teodoro, in collaborazione con la Parrocchia e l’Associazione Culturale Kindà, offre un programma ricco di celebrazioni, processioni e momenti di riflessione.

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Il Programma della Settimana Santa

📅 12 aprile – Messa Vespertina alle ore 18:00 presso la Chiesa Santa Teresa di Calcutta.

📅 13 aprile – Benedizione dei rami di ulivo e delle palme alle ore 10:00, seguita dalla processione e dalla Santa Messa alle 18:00.

📅 14-15 aprile – Santa Messa alle ore 17:30, seguita da una catechesi accompagnata da musiche e canti eseguiti da Sandro e Laura Fresi.

📅 16 aprile – Santa Messa alle ore 08:00 e nel pomeriggio Messa Crismale a Tempio Pausania alle 17:30.

📅 17 aprile – Santa Messa in Coena Domini alle 19:00, seguita dall’adorazione presso il Sepolcro dalle 20:00 alle 21:30.

📅 18 aprileCoroncina alla Divina Misericordia alle 15:00, Liturgia della Croce alle 16:00 e Via Crucis cittadina alle 20:00.

📅 19 aprile – Coroncina alla Divina Misericordia e Santo Rosario alle 10:00, con la Veglia Pasquale alle 22:00.

📅 20 aprile – Santa Messa di Pasqua di Risurrezione alle 09:00 e alle 18:00, con il suggestivo Rito de S’Incontru alle 10:15.

📅 21 aprile – Santa Messa alle 08:00 e momento di Adorazione presso il Sepolcro alle 20:00.

Un’occasione di spiritualità e condivisione

La Settimana Santa a San Teodoro rappresenta un momento significativo di raccoglimento e partecipazione per tutta la comunità. Le celebrazioni, che uniscono liturgia, tradizione e musica, offrono un’opportunità per vivere appieno il significato della Pasqua.

La cittadinanza e i visitatori sono invitati a partecipare a questi eventi per riscoprire il valore della fede e del senso di comunità in un’atmosfera di grande suggestione.

“LA MUSICA È IL SALE DELLA VITA

La musica è il sale della vita;

una bellissima esposizione di strumenti musicali ideati dai ragazzi della Scuola Secondaria di San Teodoro.

La musica è quell’arte capace di evocare qualsiasi emozione e per poterlo fare bisogna utilizzare degli strumenti adatti. Con la complicità del Docente di Musica, i ragazzi hanno realizzato con creatività e con la propria fantasia, diversi strumenti musicali, esposti all’interno del’Istituto Comprensivo in San Teodoro.

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