AMMINISTRATIVE 2026: LA GIUNTA REGIONALE VERSO LA DELIBERA. SAN TEODORO AL VOTO IL 7 E 8 GIUGNO

SAN TEODORO – È atteso per la giornata di oggi il passaggio cruciale in Giunta Regionale per la definizione del calendario elettorale 2026. Secondo le indiscrezioni che filtrano da Cagliari, l’esecutivo guidato da Alessandra Todde si appresta ad approvare la delibera che fisserà ufficialmente le elezioni amministrative in Sardegna per domenica 7 e lunedì 8 giugno.

Se la delibera verrà confermata nelle prossime ore, la Sardegna voterà con due settimane di scarto rispetto alle regioni a statuto ordinario. Una decisione tecnica che coinvolgerà 149 Comuni dell’Isola e quasi 440mila elettori. Tra i centri chiamati al rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale figura anche San Teodoro, per il quale si prospetta dunque una tornata elettorale nel cuore della stagione primaverile.

L’approvazione della delibera in data odierna rappresenta l’atto propedeutico alla firma del decreto ufficiale di indizione dei comizi. Per San Teodoro, la conferma di queste date segnerà l’avvio formale di tutte le procedure burocratiche e la partenza ufficiale della campagna elettorale.

L’ufficialità definitiva dell’atto di Giunta è attesa al termine della riunione dell’esecutivo, prevista nel pomeriggio di oggi.

MANUTENZIONE RETE IDRICA: INTERVENTO TECNICO IN VIA RINAGGIU, POSSIBILI DISAGI FINO A SERA

SAN TEODORO – Prosegue l’attività di ammodernamento delle infrastrutture idriche nel centro abitato di San Teodoro. Nella giornata odierna, mercoledì 11 marzo, i tecnici dell’ente gestore sono impegnati in un intervento programmato in via Rinaggiu per il collegamento definitivo di una nuova condotta alla rete idrica principale.

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L’operazione, finalizzata all’efficientamento del sistema e alla riduzione delle dispersioni, comporterà limitazioni nell’erogazione del servizio dalle ore 08:00 alle 18:00. Oltre alla via direttamente interessata dal cantiere, potrebbero verificarsi cali di pressione o temporanee interruzioni anche nelle aree limitrofe. Al ripristino del flusso, non si escludono transitori fenomeni di torbidità dell’acqua. I cittadini possono segnalare eventuali emergenze al servizio guasti dedicato.

San Teodoro, inaugurato il ponte sul rio Turrualé

Inaugurato questa mattina il ponte sul rio Turrualé nel Comune di San Teodoro, investito a suo tempo dall’alluvione e demolito nel 2022 in quanto non più conforme alle esigenze di viabilità e sicurezza. Erano presenti l’ Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, della Programmazione, Giuseppe Fasolino, e degli Enti Locali, Quirico Sanna.

L’opera di demolizione e ricostruzione è stata portata a compimento grazie a un finanziamento di 230mila euro di fondi regionali con una integrazione di fondi comunali per 120mila euro, che hanno portato il costo complessivo dell’opera a 350mila euro.

Assessore Salaris: “Oggi tagliamo il nastro di un’opera importantissima non solo in tremini turistici ma anche e soprattutto per la messa in sicurezza dei territori e per la viabilità, dato che mette in connessione diverse zone importanti di San Teodoro” permettendo di ricollegare la viabilità verso Costa Caddu e alla spiaggia dell’Isuledda.

Assessore Fasolino “Si tratta di una piccola grande opera importante dal punto di vista economico e sociale che era fondamentale fare in tempi veloci”

Assessore Enti Locali Quirico Sanna:  “Nonostante l’iter lungo e i tempi dilatati, una volta presa in consegna l’opera, questa Giunta ha cercato di accelerare quanto più possibile per consentire al Comune di inaugurarla e metterla al servizio della Comunità”.

NUOVE DISPOSIZIONI COVID PER TEATRI, CINEMA, DISCOTECHE E STADI

Il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che detta, tra l’altro, “disposizioni urgenti per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative”. Le nuove disposizioni entrano in vigore lunedì prossimo, 11 ottobre.

TEATRI, CINEMA, CONCERTI – In zona bianca, per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, la capienza consentita è del 100 per cento di quella massima autorizzata sia all’aperto che al chiuso. l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19.

MUSEI – Nelle strutture museali è stata eliminata la distanza interpersonale di un metro.

PUBBLICO A EVENTI E COMPETIZIONI SPORTIVE – La capienza consentita non può essere superiore al 75 % di quella massima autorizzata all’aperto e al 60 % al chiuso.

DISCOTECHE – La capienza nelle sale da ballo, discoteche e locali assimilati non può essere superiore al 75 %o di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 % al chiuso. Nei locali al chiuso deve essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria.

Tutti dovranno essere ovviamente muniti di Green pass

SANZIONI – In caso di violazione delle regole su capienza e green pass nei settori di spettacoli, eventi sportivi e discoteche, la chiusura si applica dalla seconda violazione.

fonte ansa.it
   

NUOVE RESTRIZIONI – FIRMATO IL NUOVO DPCM

Poco prima della mezzanotte la firma del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Dpcm con le nuove misure anti-Covid, che sarà in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre.

Ecco le nuove misure, secondo quanto prevede la bozza del Dpcm:

Coprifuoco alle 22 fino alle 5 del mattino, si potrà circolare solo per motivi di salute, lavoro o altre urgenze, da documentare tramite autocertificazione. Sul fronte del trasporto pubblico locale, su gomma e su rotaia, tutti i mezzi torneranno a una capienza massima del 50%. Chiusi i musei e stop ai centri commerciali nei weekend. 

Scuola e concorsi –  didattica a distanza al 100% alle superiori. Nelle scuole elementari e medie, dove si continuerà in presenza, la mascherina diventa obbligatoria anche al banco, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili”. Ci sarà anche la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte dei concorsi pubblici e privati e degli esami di abilitazione alle professioni, “a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica”.

Regioni a rischio alto (“arancioni”) – (fascia di rischio medio), oltre alle misure nazionali, ci saranno inoltre la serrata di bar e ristoranti e il divieto di “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità. Resta consentito accompagnare i ragazzi a scuola.

Regioni a rischio massimo (“rosse”) – In quelle “rosse” è previsto il blocco totale della mobilità interna ed esterna: si va verso un lockdown, simile a quello di marzo. Verranno chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole, e anche i mercati di generi non alimentari. Divieto di “ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. È sempre consentito il rientro nel proprio comune di domicilio o residenza e la possibilità di accompagnare i propri figli a scuola. Si potranno fare passeggiate in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina. Continuerà la didattica in presenza per la scuola dell’infanziaelementare e prima media.

Nelle prossime ore ci sarà la classificazione delle Regioni in base al rischio: rosso, arancione e verde. Il testo definitivo del Decreto in Gazzetta Ufficiale verrà pubblicato nella mattinata.