IL SUCCESSO DI “ZUMBÌ” AL MELONI: PARLA LA REGISTA GIADA DEGORTES. «UN PONTE TRA STORIA E ATTUALITÀ»
SAN TEODORO – Un Teatro Comunale “Gian Piero Meloni” gremito e partecipe ha salutato, domenica primo marzo, il debutto di “Zumbì, una storia che viene dal mare”. Un’opera intensa, capace di emozionare e far riflettere su temi universali e drammaticamente attuali.

Abbiamo raccolto le impressioni della regista e anima del progetto, Giada Degortes, che ci ha svelato i retroscena e le ambizioni di questo lavoro.

Il racconto di un eroe dimenticato, al centro della scena la storia di Zumbì Dos Palmares, eroe nazionale brasiliano dell’epoca coloniale. «Zumbì è una figura reale, simbolo della resistenza alla schiavitù nel Pernambuco» – spiega Giada Degortes – «ma qui in Europa è ancora poco conosciuta. Molte persone, al termine della serata, ci hanno chiesto approfondimenti sulla sua vicenda».
Lo spettacolo, tuttavia, non si limita alla ricostruzione storica: «Vogliamo invitare il pubblico a una riflessione sul presente» – continua la regista – «portando l’attenzione sull’emergenza delle tratte migratorie nel Mediterraneo, sul razzismo e sulla piaga della schiavitù, problemi che spesso consideriamo superati ma che restano dilaganti nel mondo contemporaneo».

Un progetto sociale e inclusivo, “Zumbì” nasce come un ambizioso esperimento sociale, portando sul palco attori di diverse età, nazionalità e livelli di esperienza. «Siamo molto contenti dell’esito della serata e dell’entusiasmo del pubblico» – racconta Giada – «Per la nostra prima abbiamo scelto San Teodoro dove, come sempre, siamo stati accolti con grandissima disponibilità. Un ringraziamento speciale va all’assessore Luciana Cossu, che ha creduto nel nostro progetto dandoci la possibilità di debuttare in questo bellissimo teatro».
Tappa a Olbia il 24 marzo, Il cammino di “Zumbì” è solo all’inizio e punta ora verso traguardi internazionali. Lo spettacolo è stato infatti selezionato all’interno del prestigioso progetto europeo “CITIES – Cities Initiative Towards Inclusive and Equitable Societies” (cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV-2023-EQUAL).
Dopo il trionfo teodorino, la prossima tappa è già fissata: «Torneremo in scena il 24 marzo al Cinema Teatro Olbia» – annuncia la regista – «in una serata prodotta dal Comune di Olbia. Un’occasione per proseguire questo percorso di sensibilizzazione attraverso l’arte».








