Il grande ciclismo torna nell’Isola: nel 2026 arriva il Giro della Sardegna

Dopo un’attesa lunga 15 anni, la Sardegna torna ufficialmente nel calendario del ciclismo professionistico mondiale. È stato presentato in Regione il Giro della Sardegna 2026, un evento che segna il grande ritorno delle due ruote d’élite sulle nostre strade dal 25 febbraio al 1º marzo 2026.

L’ultima edizione di questa storica corsa risale al 2011 (vinta allora da un giovanissimo Peter Sagan). Oggi, il progetto riparte con un’ambizione ancora più grande: unire lo sport alla promozione turistica d’eccellenza.

I numeri e il percorso

La manifestazione si snoderà lungo 830 km divisi in 5 tappe, con una partenza spettacolare da Castelsardo e il gran finale previsto a Olbia, rendendo la Gallura protagonista assoluta della chiusura dell’evento.

La macchina organizzativa sarà imponente:

• 25 squadre partecipanti (alcune delle quali hanno già scelto l’Isola per i ritiri di preparazione).

• 175 ciclisti pronti a darsi battaglia.

• Una copertura mediatica globale, con un’ora e mezza di diretta quotidiana su Rai 2 e immagini trasmesse in tutto il mondo.

Ad accompagnare la carovana ci saranno quattro miti del pedale in veste di Ambassador: il sardo Fabio Aru, insieme a Claudio Chiappucci, Francesco Moser e Gianni Bugno.

La dichiarazione dell’Assessore Cuccureddu

L’importanza strategica dell’evento è stata sottolineata dall’Assessore Regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, che attraverso i suoi canali ufficiali ha evidenziato come il ritorno del Giro sia stato fortemente voluto dalla Presidente Alessandra Todde.

Si tratta di un grande evento in bassa stagione ed una grande opportunità di promozione dei prodotti della nostra Isola”, ha dichiarato l’Assessore Cuccureddu, precisando che l’obiettivo è valorizzare i borghi e i siti UNESCO della Sardegna, rendendoli appetibili per il mercato turistico tutto l’anno. L’Assessore ha poi ribadito la portata della risonanza mediatica prevista: “La manifestazione avrà una risonanza straordinaria grazie alla TV e al web nei 5 continenti, con una folta presenza di giornalisti della carta stampata”.

Un’occasione per il territorio

Per gli appassionati galluresi e i cittadini di San Teodoro, il traguardo finale a Olbia rappresenta un’occasione imperdibile per vivere da vicino l’atmosfera del grande ciclismo internazionale e per mostrare al mondo, ancora una volta, la bellezza dei nostri territori anche nel periodo invernale.